Le “Conversazioni di Dedalo” si svolgeranno nella cornice del primo Festival della Complessità, di cui Dedalo 97 è promotore, che si terrà a Tarquinia nelle sere del 16, 17, 18 luglio 2010. Terremo sei conversazioni per affrontare un insieme di tematiche tra le quali: la complessità dei pazienti, l’emergenza di nuove metodologie organizzative, l’ empatia e la comunicazione professionale e organizzativa, le reti assistenziali e organizzative, i percorsi assistenziali, il lavoro di equipe, la cultura organizzativa, le differenze tra multidisciplinare e interdisciplinare, la flessibilità delle organizzazioni, il coordinamento e l’integrazione professionale e organizzativa, il management dell’integrazione, l’equilibrio tra autonomia professionale e lavoro di gruppo.
Nelle mattine di venerdì 16 e sabato 17 luglio in sei conversazioni cercheremo le risposte ad alcune domande. Perché “lavorare insieme” in sanità? Quando lavoriamo “accanto” e quando lavoriamo “insieme”? Qual’ è il valore aggiunto del lavoro interdisciplinare? Siamo consapevoli della complessità di un numero sempre crescente di pazienti? Quali ostacoli e quali opportunità implica? Le logiche sottese dalla miriade di normative e contratti favoriscono o ostacolano un approccio interdisciplinare ai pazienti complessi? Come conciliare le responsabilità e l’iniziativa del singolo operatore con quelle del team e del suo leader formale? Dall’esperienza delle Regioni e delle aziende sanitarie stanno emergendo organizzazioni in rete ? Quale ruolo può avere l’aggiornamento nel favorire la comunicazione tra professionisti? Quale ruolo si sta delineando per il “paziente esperto” e per quanti partecipano delle sue cure?
L’approccio sistemico fornisce delle risposte originali a queste domande. Infatti i servizi sanitari rappresentano uno scenario in cui è fondamentale guardare non tanto alla definizione della struttura organizzativa, ma quanto alle relazioni che intercorrono tra i diversi sistemi organizzativi, tra le parti di una stesso sistema organizzativo, tra i professionisti e gli specialisti che li abitano. A partire da un’epistemologia dell’esperienza, ovvero dall’osservazione di modelli reali ed emergenti, il convegno vuole riflettere sui limiti e sulle opportunità del “lavorare insieme”. Non ha la pretesa di produrre nuove teorizzazioni o generalizzazioni, vuole però essere un tentativo, giocato tra riflessione e prassi, di individuare gli elementi chiave che possono facilitare un percorso verso il lavoro interdisciplinare e interprofessionale e verso l’interconnessione in rete di servizi e settori dell’assistenza sociale e sanitaria oggi spesso profondamente separati tra loro.